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Chissà cosa pensa la gente dell’Abruzzo, terra fantastica dove è così naturale fare praticamente di tutto.

Montagna, mare, fiumi, parchi, arrampicate, trekking, escursioni: tutto è possibile in questa piccola terra situata nel mezzo dell’eterna disputa fra il Nord e il Sud dell’Italia, e dove tutto è a portata di mano.

Mare, montagna, escusioni, rafting: vi innamorerete dell’Abruzzo, terra straordinaria!                

Un articolo del numero 1033 del settimanale “Internazionale”, nella sezione dedicata ai viaggi, ospita il reportage di un giornalista australiano che ha passato una settimana in montagna, partendo da Campo Imperatore fino ad arrivare a Pescasseroli, passando per Sulmona e Pescosostanzo. Un percoso che ha attraversato poche delle tante mete che la natura abruzzese mette a disposizione di una terra spesso poco considerata per le vacanze ma della quale ci si innamora non appena la si visita. Dalla montagna al mare, dallo sci alle passeggiate in altura a seconda della stagione, una cosa è certa: l’Abruzzo offre visioni, odori e sapori, e soprattutto scorci panoramici da mandare a imperitura memoria.

Andrew Bain, giornalista del “The Age”, racconta di una Campo imperatore, altopiano fra i più estesi d’Italia e meta degli sciatori, che per secoli è stata via della transumanza, percorso dei pastori che portavano i loro animali in Puglia alla fine dell’estate. Scopre poi la Piana di Navelli, famosa per lo zafferano che viene considerato dagli uomini del posto “il più buono al mondo”. Scopre poi, anzi esalta diremmo –  ma chiunque di voi sia stato già in Abruzzo conosce bene questo aspetto –  la cucina abruzzese. È una cucina di piatti semplici, figli della tradizione montanara e della durezza che questa vita richiede. Ma sono piatti fantastici, poco conosciuti ma che rappresenteranno un punto di non ritorno in ambito culinario, specie se siete amanti della carne, agnello in particolar modo visto che lo troverete in ogni menu, magari condito da quegli spinaci selvatici che sono il contorno principale, anche nei posti più esclusivi, se sarete commensali nei centri più grandi della regione.

E che dire poi di Sulmona? Avete detto la parola confetti? La loro bontà è leggendaria, varrebbe visitare questo centro solo per fare scorta dei preziosi dolci. Ma spostandosi in lungo e in largo per l’Abruzzo, che visitiate centri o attraversiate montagne e avallamenti, scoprirete la regione più verde d’Europa, quella che ha più parchi naturali di qualsiasi altra zona d’Italia e nelle cui montagne vivono allo stato brado lupi e orsi. C’è infatti il parco della Majella, che si raggiunge anche attraversando il bosco di Sant’Antonio, un faggeto famoso già dei tempi dei romani che lo consideravano sacro tanto da proibirne il taglio degli alberi. Si costeggiano, dirigendosi verso la Majella, un’enorme roccia che si staglia su paesi come Civitella Messer Raimondo e Fara San Martino, incantevoli borghi attraversati dal fiume Aventino che tanto offre in termini di attività all’aria aperto,  paesi come Pescocostanzo, famoso per la filigrana d’oro e per l’architettura rinascimentale e barocca.  E poi, come non menzionare il Parco Nazionale d’Abruzzo, quello più antico d’Italia (fondato nel 1922) e famoso per ospitare l’orso marsicano, una sottospecie dell’orso bruno europeo (ce ne sono forse solo 40 esemplari).

E questo è solo un assaggio della nostra terra, dove si possono soddisfare tutte le proprie esigenze, dalle lunghe passeggiate nei vecchi sentieri, dove sarà tutto un risonare di campanacci di mucche e greggi di capre che producono il latte per gli squisiti formaggi locali, fino ad immergersi nella natura più profonda, quella dei boschi, dello sci, delle escursioni e ovviamente anche quella del rafting, scendendo l’Aventino per l’esplorazione di una natura ancora incontaminata. Tante le cose che si possono fare qui in Abruzzo, una terra fantastica dove c’è anche il mare. Ma di questo ne parleremo un’altra volta.